Ancora sulla telefonata Putin-Trump. Ci sono anche le preoccupazioni dei notabili di Kiev. A seguito della telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader della Federazione Russa Vladimir Putin sull’istituzione di negoziati diretti per la cessazione dei combattimenti in Ucraina, i notabili di Kiev mostrano forti preoccupazioni legate alla futura esistenza stessa dello Stato.
Editoriale di Mirko Mussetti su Limes, pubblicato il 14 Febbraio 2025
Le reazioni dei notabili ucraini
L’entourage del presidente Volodymyr Zelensky non ha apprezzato né l’esternazione del tycoon sul fatto che “un giorno gli ucraini potrebbero divenire russi o forse no”, né la sua pubblica esitazione sul fatto che l’Ucraina debba essere considerata come membro alla pari nel processo di pace. Il timore a Kiev è che Washington e Mosca possano accordarsi separatamente sul futuro della nazione sarmatico-eusina.
In via Bankova è ormai chiaro che la Casa Bianca non ha alcuna intenzione di continuare a sostenere materialmente (armi e denaro) la causa ucraina in assenza di solide contropartite politico-economiche. Di qui la pronta offerta dell’ex attore di Kryvyj Rih a fornire al Numero Uno almeno 500 miliardi di dollari in terre rare in cambio del prosieguo dell’ausilio militare a stelle e strisce.
Ma ci sono due problemi: primo, Trump considera tale offerta come mero risarcimento per l’assistenza americana fornita finora, non per quella a venire; secondo, gran parte di questi preziosi elementi naturali si trovano nei territori occupati dalla Russia nel quadrante sud-orientale dell’Ucraina.
I vertici di Kiev si trovano spiazzati sotto tutti i punti di vista, mentre i margini diplomatici tendono a restringersi. Il grande obiettivo nazionale, ovvero l’adesione alla Nato, è stata bollata come “irrealistica” dal segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth. volato a Bruxelles per presenziare al suo primo vertice dei ministri della Difesa dell’Alleanza Atlantica. Nemmeno l’idea di scambiare la minuscola porzione dell’oblast’ di Kursk (Russia) sotto il controllo delle Forze armate di Kiev con una porzione maggiore dei territori occupati dalla Russia pare far breccia nella mente degli alleati o nella testa del nemico. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov è stato categorico: “È impossibile che accada”.
Durante il suo primo discorso alla conferenza sulla sicurezza di Monaco (14-16 febbraio), il vicepresidente americano J.D. Vance ha ribadito a chiare lettere il nuovo corso della politica estera americana. L’Europa deve farsi carico degli oneri per la propria difesa, poiché l’America non può sobbarcarsi le esigenze securitarie del Vecchio Continente. Traduzione: se volete la continuazione della guerra, preparatevi a combattere o a sostenerne i costi da soli.
Guida alla lettura
Ancora sulla telefonata Putin-Trump
1. Dopo aver lettole reazioni di Mosca e di Washington qui avete le reazioni del presidente Zelensky. Quindi siete in grado di aggiungere una terza colonna alla vostra scheda.
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