Putin e Trump al telefono

Putin e Trump al telefono. Le prove di disgelo russo-americane sono entrate nel vivo con la telefonata mercoledì 12 febbraio 2025 tra Donald Trump e Vladimir Putin, blocco di partenza di un negoziato che il presidente Usa vuole trasformare velocemente in una tregua in Ucraina e quello russo nella base per una trattativa molto più ampia.
Editoriale di Orietta Moscatelli, su su Limes, pubblicato il 14 Febbraio 2025

Putin e Trump al telefono

Che senso ha quella telefonata?

Putin e Trump al telefono. Il Cremlino ha dichiarato di apprezzare il nuovo approccio americano, poiché mira alla pace, mentre «la precedente amministrazione statunitense riteneva che si dovesse fare tutto il possibile per far continuare la guerra». Il portavoce Dmitrij Peskov ha anche molto insistito sul fatto che non vi sono per ora accordi specifici, né una data per una tregua o il vertice con Trump.

Putin d’altronde non condivide l’urgenza americana. Anzi la lenta ma costante avanzata sul campo di battaglia consiglierebbe tempi meno sincopati, come pure le tensioni nel suo entourage su come procedere. Quindi per proiettarsi nel ritmo incalzante dell’agenda trumpiana avrebbe chiesto un chiarimento pubblico sulla forza di interposizione da dispiegare dopo la fine delle belligeranze.

E l’ha più o meno ottenuto dal segretario Usa alla Difesa Pete Hegseth, che a Bruxelles ha riservato agli alleati Nato una doccia fredda a più getti, dicendo tra molto altro che a vegliare sulla linea di demarcazione serviranno «capaci truppe europee e non europee». 

Il Cremlino insiste che per evitare un cessate-il-fuoco simbolico e quindi effimero vanno affrontate «le cause profonde del conflitto», ovvero le richieste russe in termini di garanzie di sicurezza. Cose già note, eppure tutto terribilmente nuovo. 

L’ora e mezza al telefono tra Mosca e Washington è il timbro sulla decisione americana di cancellare l’obiettivo dell’adesione ucraina alla Nato e la conferma che Kiev dovrà accettare la revisione dei suoi confini.

E l’applicazione del paradigma «America First» alle relazioni russo-americane si traduce in una prima eclatante vittoria per Putin: a tre anni dall’invasione dell’Ucraina il confronto diretto con l’omologo americano eleva il suo ruolo internazionale e legittima le aspirazioni della Federazione Russa. Anche se ancora tutte da tradurre in realtà.

Guida alla lettura

Putin e Trump al telefono.

1. Cosa hanno cercato i due leader con la telefonata del 12 febbraio 2025? Stilate due colonne che vi chiariscano l’approccio dell’uno e dell’altro, e gli obiettivi che si propongono.

2. Confrontate gli obiettivi russi e l’approccio americano con quanto prevedeva Lucio Caracciolo in un editoriale del 2022 che ricordiamo qui in fondo.

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